ARM – IR > Presentazione

Sede presso il Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro”

L’Associazione per la Ricerca Medica “Ippocrate – Rhazi “è stata costituita con atto notarile a Torino il giorno 8 Aprile 2002 presso il notaio Dott. Prof. Francesco Goria (repertorio n. 59.837) e registrato al 3° Ufficio delle Entrate il 15 Aprile 2002 (n. 3659, serie E).

L’associazione (con sigla ARM-IR) è nata per volontà dello zio Liberato (Di Lauro), deceduto per un cancro al fegato nel 2002, e della moglie zia Nunzia (Iatrino), e con la partecipazione di tutti i fratelli, le sorelle e i nipoti dello zio (famiglia Di Lauro).

L’associazione è stata intitolata a due illustri Padri della Medicina greca (Ippocrate) e arabo-persiana (Rhazi o Rhazes) per sottolineare l’universalità del pensiero e la comunanza di intenti nella ricerca medica (vedi la nota storica).

FINALITA’ (dallo Statuto):

promuovere ricerche e studi volti a chiarire le cause e i meccanismi che determinano le malattie nell’Uomo, con particolare riguardo alla patologia tumorale
sovvenzionare la formazione e l’attività di ricerca di giovani scienziati, favorendone anche la partecipazione a corsi, seminari e congressi nazionali e internazionali; a questo scopo l’Associazione potrà istituire premi o borse di studio
svolgere efficace opera di sensibilizzazione e di informazione riguardo la prevenzione e la cura delle malattie a tal fine organizzando seminari e dibattiti e sovvenzionando la redazione e la pubblicizzazione di opere di divulgazione scientifica

SOCI FONDATORI:

Prof. Ciro Isidoro, dott.ssa Angela Mesiti, dott.ssa Marina Démoz, dott.ssa Roberta Castino, dott.ssa Alessandra Salini, Sig.ra Maria Di Lauro Isidoro.

COMITATO SCIENTIFICO:

Prof. Ciro Isidoro, dott.ssa Angela Mesiti, dott.ssa Marina Démoz, dott.ssa Roberta Castino, dott.ssa Alessandra Salini

Presidente Onorario:
Sig.ra IATRINO NUNZIA (Siracusa, I)

Presidente dell’Associazione:
Prof. Ciro Isidoro (Torino, I)

Segretario Generale dell’Associazione:
Dott.ssa Marina Démoz (fino al 2009); Dott.ssa Roberta Castino (in carica dal 2010)

Ippocrate di Coo (o di Kos), 460 a.C – 377 a.C. circa, è considerato il “Padre” della Medicina moderna. Egli ha per primo sottolineato l’importanza dell’anamnesi, dei sintomi e segni fisici (semeiotica) di malattia. Ippocrate è considerato il primo MEDICO AMBIENTALE, avendo per primo additato tra le cause di malattia gli errori alimentari (incluse le carenze o gli eccessi, e le intossicazioni e gli avvelenamenti), il contatto con sostanze vegetali velenose o irritanti, e il soggiorno in ambienti insalubri per l’aria e l’acqua contaminate da germi o sostanze chimiche tossiche, sfatando le credenze sulle cause ‘divine’ della malattia. Ippocrate riteneva importanti anche i fattori sociali e psicologici nel determinare lo stato di malattia o, comunque, di malessere. Egli ha inoltre introdotto la ‘cartella clinica’ e i concetti di ‘diagnosi’ e ‘prognosi’. L’arte di Ippocrate si diffuse rapidamente nelle colonie greche (Ippocrate stesso viaggiò fino a raggiungere l’Egitto e la Libia) e, successivamente, a tutto il mondo occidentale.
Ippocrate aveva una visione molto ‘sociale’ della professione medica. Egli insegnava a non speculare sulle malattie dei pazienti e, piuttosto, a curare gratuitamente quelli bisognosi.

Il “GIURAMENTO” di Ippocrate, ancor oggi in vigore, codifica il comportamento etico a cui si deve istruire e ispirare chi esercita la professione medica.

Il principale ‘commentatore’ di Ippocrate fu Galeno di Pergamo (Turchia, 129 d.C. – 216 d.C circa; sepolto a Misilmeri, Palermo), il quale praticò l’arte medica a Roma dal 162 d.C. (fu medico di Marco Aurelio, Lucio Vero, Commodo e di Settimio Severo). Le opere di Galeno furono tradotte anche in arabo, e contribuirono fortemente alla formazione di Al-Rhazi e poi di Avicenna e Averroè. L’influsso e l’influenza del pensiero (e delle teorie) di Galeno sulla Medicina si sono protratti fino al XVI secolo.

Abu Bakr Mohammad Ibn Zakariya al-Razi (in latino Rhazes), Ravy (pressi di Teheran, Persia/Iran) 864-930 circa, alchimista e filosofo musulmano, è considerato il più grande Medico dell’Islam.
Rhazi era amato per la sua indole mite e compassionevole e per la dedizione con cui curava i pazienti più deboli e poveri. Fu lui a concepire l’Ospedale come luogo di ricovero e di cura e di insegnamento dell’arte medica. A Rhazi si attribuisce la prima descrizione del vaiolo e del morbillo e delle reazioni allergiche.
Rhazi era un ottimo divulgatore della medicina e scrisse per il popolo (soprattutto per i poveri e i viaggiatori) libri contenenti i consigli e i rimedi per le malattie e i disturbi più comuni. Rhazi era anche un convinto assertore della necessità per i medici di mantenersi aggiornati e di non considerare come dogmi le conoscenze antiche, fossero anche quelle di Ippocrate o di Galeno. Tra i suoi discepoli-seguaci, Avicenna (Ibn Sina) e Averroè (Ibn Rushd).

Avicenna, nome arabo completo Ab? Al? al-?usayn ibn ‘Abd All?h ibn S?n?’ (nato vicino Bukhara, attuale Uzbekistan, nel 980 – morto a Hamadan, Iran, nel 1037), è considerato il più illustre e completo filosofo, scienziato e medico della Storia. Il “Canone di Medicina” di Avicenna, grazie soprattutto all’attività pubblicistica della Scuola Medica Salernitana, divenne il ‘testo’ ufficiale delle Università Mediche in tutto l’Occidente a partire dal 1200. Averroës, ovvero Ab? al-Wal?d Mu?ammad ibn A?mad ibn Mu?ammad ibn Rushd (1126, Córdoba in Spagna, – 1198, Marrakech in Marocco), seppur medico, fu soprattutto filosofo e teologo (insegnò anche all’Università di Padova).